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Microcar, raddoppiano gli incidenti

Giovedì, Novembre 20th, 2008

 

Tempo fa scrissi un articolo, sempre su questo blog, dove provavo a mettere in evidenza la sconvenienza di acquistare una Microcar.

Oggi invece voglio entrare più in profondità parlando soprattutto di incidenti.

Già nell’aprile del 2006 gli incidenti provocati dalle Microcar erano raddoppiati, favorendo l’aumento dei premi assicurativi (parliamo di RCA).

Sono passati quasi due anni e il fenomeno tende a non diminuire, anzi!

Solo nel 2005 a Roma ci sono stati 200 incidenti con coinvolgimento delle piccole auto, e le immatricolazioni tendevano ancora a crescere.

Come già dichiarato dal Sig. Casalini, produttore europeo, le Microcar non sono altro che scooter. Infatti analizzando il telaio possiamo dire che non sono altro che un insieme di tubi (e non una scocca vera e propria) e pannelli in plastica.

Quindi la sicurezza è poco al di sopra di uno scooter.

Il fatto di avere un tettuccio e quattro pneumatici, trae in inganno molti genitori, convinti che i propri figli siano al sicuro all’interno della “macchinetta”.

L’apparente sicurezza fornita da questi mezzi spesso, illude il conducente che tende a guidare con molta superficialità.

Inoltre questa convinzione ha fatto si che il prezzo delle Microcar salisse fino ad arrivare intorno ai € 10.000.

Non discuto la loro utilità, in una città come Roma sono ideali per evitare il fastidioso problema parcheggio, ma purtroppo non ci sono abbastanza limitazioni che ne regolano un corretto utilizzo.

Nessuno dice che grazie alle Microcar, anche un adulto patentato potrebbe evitare in caso di infrazioni, la decurtazione dei punti dalla patente, o peggio ancora la possibilità di guidarle anche quando il permesso di guida viene revocato.

Risulta infatti che nel 59% dei casi, vengano proprio utilizzate da ultra cinquantenni.

Quindi i problemi sono due!

Ragazzi di 14 anni inesperti e alle prese con il traffico cittadino, e adulti in circolazione con patenti revocate (vedi anziani).

Il Sig. Carlo Buttarelli comandante del G.I.T. (Gruppo intervento traffico), è addirittura convintissimo che sia il caso dirivedere i rilasci dei patentini, introducendo anche l’esame pratico e aumentando le difficoltà nel teorico.

Girando su internet ho trovato molti filmati che ritraevano delle Microcar sotto l’esame Crash test. Gli stessi filmati dimostrano che a meno di cinquanta chilometri orari si può “schizzare” fuori dal parabrezza durante l’impatto con un muro.

Figuriamoci con un’altra vettura che viaggia ad una velocità pari o superiore ai cinquanta chilometri orari, come nel filmato!!

Giuliano Cosimetti

Taxi: La soluzione al traffico

Venerdì, Luglio 18th, 2008

taxi-traffico-auto.jpgIl traffico è diminuito a causa dell’eccessivo prezzo dei carburanti, il dato è certo e non ci stupisce affatto.

Come accennato più volte l’italiano affida all’auto la propria immagine come se la nostra personalità fosse valutata in base all’auto che guidiamo.

Per questo motivo abbiamo ogni giorno esempi di traffico ingiustificato su tratte stradali che, nonostante la presenza della metroautobus, continuano a somigliare a delle trappole infernali.

Ma abbiamo anche un bel pò di traffico nel centro di Roma, nonostante le vaire zone chiuse dalla ZTL e lo scarso numero di parcheggi disponibili ci sono ancora degli stolti che si infilano nelle vie della città eterna rimanendo spesso bloccati per ore in mezzo alla strada, tutto questo per andare in un locale per qualche ora.

Ad aprile ho iniziato a lavorare da casa, non ho più bisogno dell’auto a parte quando vado a pescare oppure quando parto per affrontare fuori Roma una gara ciclistica.

Durante la settimana mi muovo spesso in bici oppure utilizzo gli autobus, specie adesso che sono tutti forniti di aria condizionata, non disdegno la metro.

La sera se devo muovermi in centro utilizzo il Taxi.

Questo servizio viene definito servizio pubblico ma non lo è completamente, un individuo che decide di fare questo lavoro dopo aver preso la patente per il trasporto pubblico inizia a lavorare con una licenza data in affidamento dal comune, oppure pagando l’affitto per lavorare in doppio turno con un altro tassista.

L’auto per chi non lo sapesse è di loro proprità e non del comune, di conseguenza il tassista non gode di privilegi sull’assicurazione, sulla tassa di proprità, sul costo del carburante e tanto meno sulle spese di manutenzione dell’auto.

Pagano i contributi come tutti i liberi professionisti, quindi se devono portare l’auto in officina o carrozzeria non solo pagano per intero l’importo della riparazione, ma non hanno incassi in quanto devono rimanere fermi.

Sento spesso sparare delle cifre esorbitanti sui compensi dei tassisti, anche qui bisogna fare una serie di precisazioni ad incominciare dalla tratta Roma-Fiumicino che ormai già da tempo ha il prezzo fisso sulle 40,00 €, ma  ci sono ancora dei fessacchiotti che utilizzano su consiglio di albergatori le vetture con conducente (NCC), dove la stessa corsa può venire a costare il triplo e li confondono per un servizio taxi particolare, questo è quello che hanno affermato delle persona da me intervistate.

Altrimenti con soli 4,00 € c’è il treno che parte da Piazzale dei Partigiani e arriva in aereoporto, sta a voi scegliere il mezzo più comodo, calcolando anche che chi va a fiumicino ha sicuramente dei bagagli a seguito.

Se invece vogliamo da Piramide arrivare in pieno centro con 8,00 € ci togliamo problemi di traffico, parcheggio ed eventuali multe se poi ci facciamo qualche bicchiere di troppo non rischiamo il ritiro della patente.

Con i controlli che ci sono oggi preferisco andare ad esempio in una discoteca con il taxi, tanto oggi basta bere un solo bichciere di alcol per risultare fuori legge.

Alcuni mi dicono di aver chiamato il taxi tramite il centralino della radio taxi e di essersi trovati il taxi sotto casa con un importo superiore alla cifra prevista dal tariffario comunale.

E’ INDISPENSABILE spiegare a queste persone che quando contattiamo una centrale radio e chiediamo un taxi in zona la centralinista avverte sempre che il taxi arriverà in un certo lasso di tempo (es. Italia 19 in tre minuti).

Cosa significa?

Vuol dire che il taxi più vicino che ha risposto alla chiamata porta la sigla Italia 19 e che sarà sotto casa in tre minuti.

Se accettiamo la chiamata il conducente su segnalazione della centralinista fa partire il tassametro e nell’arco di tre minuti arriva a destinazione per prendere a bordo il  cliente, è logico che se il taxi avverte che impiegherà tipo 10 minuti, in quel caso bisogna rifiutare la proposta e attivarsi con un’altra centrale taxi, evitando che il prezzo della corsa salga troppo.

Io personalemente preferisco il taxi anche durante i miei appuntamenti di lavoro, secondo me è inutile spendere dei soldi per una macchina solo per fare bella figura con i clienti, se calcolo tutte le volte che prendo il taxi e sommo gli importi delle corse fatte non arrivo nemmeno all’importo che pago ogni anno per l’assicurazione, se poi devo viaggiare allora prendo il treno, arrivo a destinazione e mi noleggio un auto, con la tessera Trenitalia ho degli sconti interessanti con le più note società di noleggio a breve e posso prenotare l’auto durante la richiesta on-line del biglietto del treno.

Rimango stupito quando durante le domeniche ecologiche trovo una marea di taxi fermi ai posteggi.

Dove sono tutte quelle persone che si lamentavano durante l’ultimo sciopero dei tassisti dello scarso numero di auto bianche su Roma?

E’ domenica, non c’è traffico, i tassisti sono tutti presenti con i vari rinforzi e il cittadino romano rimane a casa perchè non può prendere l’auto!

Come vedete non è poi così drammatico lasciare l’auto a casa, ci sono più benefici che disagi, inoltre inquiniamo di meno e permettiamo ai mezzi pubblici di viaggiare con più facilità migliorando di riflesso il servizio fino ad oggi offerto.

Peccato che per avvicinarsi a questo risultato abbiamo dovuto attendere che il costo del carburante superasse quello del latte.

Giuliano Cosimetti 

Assicurazione auto, valutare l’offerta migliore

Venerdì, Giugno 27th, 2008

assicurazione-rca-franchigia-kasco.jpgIn questo post tratterò un argomento molto caldo, la scelta dell’assicurazione per la nostra auto.

Quando dobbiamo scegliere la compagnia bisogna fare prima di tutto una premessa fondamentale, il mercato è libero e quindi ogni compagnia applica le proprie tariffe senza rendere conto a nessuno.

Perciò appena prendete contatto con un’agenzia informatevi sulle tariffe e confrontatele con altre.

E’ consigliabile valutare la tariffa che vi verrà applicata durante il primo anno e successivamente quelle che vi verranno applicate negli anni che seguono, confrontate i premi assicurativi chiedendo ei prevntivi gratuiti, oggi è possibile anche on-line e assicurarsi che la polizza proposta includa anche una copertura europea.

Molto spesso avrai sentito parlare di RCA, vediamo di che cosa si tratta.

Per RCA si intende responsabilità civile auto, articolo n. 2043 del Codice Civile, dove lo stato obbliga ogni singolo individuo a risarcire i danni provocati, sia per natura dolosa o casuale.

Questo provvedimento fu preso negli anni 60 a causa dell’aumento delle vetture circolanti, la legge è stata approvata nel 69, oggi grazie alla polizza RCA siamo coperti in casi di danneggiamenti fisici o materiali causati a terzi attraverso il mezzo assicurato.

Logicamente si è coperti fino ad un certo importo.

Nel 1994 c’è stata la liberalizzazione dei mercati, dove è stato permesso alle varie compagnie assicurative di gestire autonomamente le proprie tariffe, creando una serie di tariffe personalizzate in base alle esigenza del cliente.

Una classificazione viene eseguita anche grazie al tipo di auto, al numero dei sinistri accumulati,  età del conducente, sesso, professione, chilometri percorsi durante l’anno ecc.

Durante la stipula del contratto possiamo decidere di assicurare l’auto solo in caso di guida da parte del solo assicurato escludendo altri possibili conducenti, oppure da persone al di sotto di un’età prestabilita.

La possibilità di risparmiare facendoci fare una polizza cucita su misura è sicuramente vantaggiosa, l’importante è che siate consapevoli delle clausole contrattuali da rispettare.

Quindi fate molta attenzione perchè cercare un risparmio estremo potrebbe metterci in grossi rischi!

Il contratto può comprendere una copertura da furto o incendio (questa possibilità è consigliabile se la vettura ha ancora valore altrimenti non la riterrei indispensabile). ma comunque può risarcire danni ad esempio se l’incendio danneggia auto vicine oppure garage, valutate bene questa scelta.

Avete mai sentito parlare di  Kasco?

La Kasco è una formula contrattuale molto più costosa in quanto l’assicurazione copre tutti i danni causati da atti vandalici, calamità naturali, incendio e furto. Ricordo però che anche per la Kasco ci sono delle formule che possono far risparmiare:

Primo rischio relativo, dove viene definito un massimale di copertura da parte della compagnia assicuratrice (il massimale minimo previsto dalla legge prevede un importo pari a 750.000 € di rimborso)

Secondo rischio, come la precedente ma con l’aggiunta di una franchigia (dove all’assicurato ha l’obbligo di risarcire una parte dei danni di tasca propria), il tutto  per diminuire il costo della polizza. 

Collisione, denominata anche Mini-Kasco, dove è previsto un risarcimento dell’assicurazione solo per i danni derivanti da una collisione con un altro veicolo. Quest’ultimo deve essere identificato e sottoposto ad eventuali verifiche da parte dei periti.

Importantissimo!!

La compagnia assicurativa può avvalersi di un diritto di rivalsa, facciamo qualche esempio:

  • Guida senza patente
  • Con patente scaduta
  • Con revisione auto scaduta
  • Vetture con motore modificato
  • Sotto sostanze stupefacenti

Questa formula è molto frequente, perciò non fate stupidaggini perchè potreste trovarvi nei guai non solo con la legge ma anche economici e neanche poco!!

Giuliano Cosimetti