Archive for the ‘Leasing Company’ Category

Bilancio di fine anno: Un tunnel senza fine

Sabato, Dicembre 27th, 2008

autonoleggi

Anche il 2008  è giunto al termine.

Sembravano infiniti i progetti messi in discussione all’inizio dell’anno, ma  come spesso accade in Italia tutto si è impatanato.

Autonoleggi:

Anche quest’anno i sistemi utilizzati per tenere sotto controllo l’assistenza sono stati gli tessi dei precedenti anni.

Preventivi inviati per fax, interventi autorizzati telefonicamente, sono stati utilizzati alcuni programmi on-line, ma ancora grezzi e poco efficienti. Sono caduti dei network di ricambisti e contemporaneamentele proprie reti di assistenza. Gli autonoleggi credono di risparmiare con intelligenza ma poi  in fase di vendita, l’usato viene svenduto ai commercianti a causa delle pessime condizioni.

Assicurazioni:

Con la storia dell’indennizzo diretto, sembrava dovesse aprirsi una nuova era, ma anche qui è tutto fermo. Si stanno muovendo in molti ma le assicurazioni non sono come gli autonoleggi e  prima di farsi affiancare da una rete di carrozzerie e ricambisti ci pensano due volte.

Decreto Monti:

Del Decreto Monti se ne è parlato moltissimo, ma nessuno sa ancora in cosa consiste e come deve essere regolamentato all’interno delle officine. Mi riallaccio al discorso degli autonoleggi, che fino ad oggi, hanno visto sfilare reti di officine organizzate da pool di ricambisti, che di assistenza agli autonoleggi ne sanno troppo poco.

Alcune sono addirittura incapaci di inviare una semplice mail, o compilare correttamente il contratto di collaborazione offerto. In poche parole si continua ad andare in concessionaria per paura di perdere la garanzia sull’auto.

Così finisce il 2008, racchiuso in ua sola parola, crisi!

Ma di crisi sappiamo bene se ne parla da una vita, ogni volta che mi capita di parlare con qualcuno  il discorso si chiude sempre con la solita frase: «Si ma con questa crisi non si può fare nulla!».

E’ forse una delle tante paroline magiche utilizzate per nascondere la propria incapacità?

Giuliano Cosimetti

Riviste auto: quando la pubblicità diventa inutile e costosa

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

riviste-auto

Scrivo questo nuovo articolo per mettere in evidenza l’incapacità comunicative di molte aziende del settore automotive.

Parliamo di riviste auto, cioè dei soldi spesi per essere presenti con una o due pagine su uno dei tanti giornali di settore. Farò qualche esempio molto pratico che ti saranno di aiuto per capire più dettagliatamente, quali errori vengono commessi e soprattutto quanti soldi vengono buttati al vento.

Prendiamo come esempio delle aziende (non farò nessun nome) che producono componentistica frenante. Supponiamo che tutte spendano mediamente 5.000 euro per avere un articolo dove si parli di loro.

Chi leggerà mai questi articoli?

Forse qualche dirigente dell’autonoleggio, ma come sappiamo bene a loro conta di più il lato commerciale, cioè quanto sconto avranno incentivando sulla propria rete di officine il prodotto di quella casa.

Forse qualche ricambista, ma alla fine anche loro guardano di più il lato commerciale, tipo: «Quanto avrò di ricavo?»

Di sicuro non un’automobilista privato, che continuerà ad andare dal meccanico affidandosi ai prodotti presenti nel magazzino dell’officina, e non spenderà dei  soldi per le riviste auto.

E’ valsa veramente la pena spendere quei 5.000 euro?

Supponiamo che oltre a quella rivista, il componentista abbia pagato altre quattro riviste auto. Risultato:

5.000 X 4 =20.000 euro

Tutto ciò per fare vedere alla concorrenza che anche loro sono bravi a spendere soldi (perchè alla fine questi articoli vengono letti solo da loro). Io che sono l’utente finale non avrò mai una spiegazione logica, che mi spinga ad andare dal meccanico e chiedere quella specifica marca di pattini freno.

Tutto questo perchè le informazioni non mi arrivano tramite gli strumenti che utilizzo solitamente.

Sei d’accordo con me?

Per renderti la cosa ancora più chiara ti dirò che ieri pomeriggio l’editoriale di una rivista di settore, mi ha chiesto di rinnovare l’abbonamento annuale al costo di € 12,00 e non più € 80,00.

Il motivo è semplice,  nessuno compra più la carta, se l’utente vuole conoscere qualcosa se la va a cercare su internet.

Cosa troviamo attualmente su internet?

Siti istituzionali pieni di colori e scritte luminose, loghi belli in vista, ma la cosa peggiore è che per vederli bisogna digitare l’indirizzo per intero. Io trovo ridicolo che inserendo la parola “Decreto Monti” su Google, escano i miei articoli e non le informazioni di un’azienda che produce ricambi omologati di primo equipaggiamento.

Per mantenere poi questi siti vivi, bisogna attendere spesso la disponibilità del programmatore, fatalità sempre occupato anche per piccolissime modifiche, che però vengono puntualmente pagate profumatamente.

I tempi di attesa per vedere il proprio sito on-line variano dai due ai sei mesi.

Il mio blog dopo una sola giornata, era già presente sulla rete, grazie alle tecniche SEO è attualmente visibile direttamente sulle prime pagine dei motori di ricerca.

Ma vogliamo invece parlare degli autonoleggi che mettono in vendita le proprie auto usate?

Ti accontento subito, basta scendere sotto la metro di Roma per vedere le pubblicità sui giornali che vengono regalati all’entrata, oppure sui cartelloni posizionati sotto la galleria. Pazzesco, se una persona prende la metro è perchè evidentemente non vuole morire nel traffico, forse non ha la patente, magari non ha la disponibilità economica per acquistare e mantenere un’auto.

La società di noleggio cosa fa? Propone il suo prodotto ad una clientela sbagliata!

Ma sarebbe anche una pessima idea pubblicare tutte le auto da vendere su una rivista specifica. Abbiamo visto come in questi ultimi anni molti quotidiani hanno diminuito le tirature dei propri giornali.

Le notizie fresche me le vado a leggere sul sito dell’Ansa!

Se questa è la massima espressione di  marketing all’italiana, allora capisco perchè c’è crisi e tutti piangono.

Giuliano Cosimetti

Il web marketing nel settore dell’automotive

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

automotive-web-marketing

Con questo mio primo articolo, inizierò a trattare un argomento oggigiorno sempre più importante e di assoluto valore per ogni settore commerciale: il web marketing.

La recente campagna elettorale americana, ha avuto come vincitore un candidato capace di utilizzare magistralmente gli strumenti del web di ultima generazione.

Il sapiente utilizzo di vari strumenti come il blog, la mailing list, i video sharing, i social natework e i bookmark non solo lo hanno reso il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, ma addirittura gli hanno valso il titolo di miglior marketer dell’anno.

Internet sta assumendo un ruolo di primo ordine in ogni settore della nostra società: politica, commercio, comunicazone, informazione, propaganda, ecc.

Pensare di non averne bisogno o peggio ancora rifiutarsi di utilizzarli, sono tra i più grandi errori che gran parte delle aziende italiane stanno facendo. La nostra stessa classe politica non sembra aver recepito a pieno il messaggio che Barack Obama ha saputo dare all’intera umanità.

Nella mia passata esperienza nel settore dell’automotive, attraverso le aziende di maggiore spicco dell’autonoleggio europeo, ho notato un uso troppo tradizionale del marketing che non può certo portare risultati soddisfacenti in un’epoca in cui internet ha reso il mercato ancora più frenetico.

Quest’ultimo si evolve con estrema rapidità e con esso tutti gli strumenti che vengono utilizzati ogni giorno per rendere i nostri servizi e prodotti sempre più concorrenziali.

Nei miei prossimi articoli, illustrerò tutta una serie di tecniche e strategie che negli ultimi anni hanno fatto impennare i fatturati di aziende italiane ed estere nei loro rispettivi settori di appartenenza.

Tutto ciò, grazie al web di ultima generazione, uno dei pochi settori - se non addirittura l’unico - a non averne risentito della crisi economica mondiale.

Alessandro Cosimetti