Microcar, invitanti ma troppo pericolose
Quanti di voi credono che la Microcar sia una vettura economica e sicura?
Lascereste veramente vostro figlio in mezzo al trafficocon una Microcar?
Facciamo chiarezza su questo fenomeno che già da anni sta raccogliendo pareri pro (grazie anche all’effetto tuning) e contro.
Le Minicar a mio parere (ripeto…a mio parere) sono vetture nate esclusivamente per arricchire le tasche di chi le produce, i loro materiali hanno dei livelli qualitativi scadenti, non rispettano le norme di sicurezza (mi domando come si possa permettere a certi giocattoli di girare in strada), sono rumorose a causa dei loro motori molto simili a quelli delle motozappe, in caso di impatto con un altro veicolo si sbriciolano all’istante.
Utilizzare materiali più robusi sarebbe impossibile perchè con l’aumentare del peso la velocità diminuirebbe notevolmente diventando poco appetibili ai ragazzi che si ritroverebbero a quel punto su un calesse trainato da un mulo.
Alcune case hanno introdotto l’Airbag ma non vedo il miglioramento visto che è’ la compattezza dell’abitacolo a ridurre le probabilità di infotuni.
Queste macchinette sono anche in grado di raggiungere velocità di tutto rispetto, una 500 di cilindrata arriva a toccare i 45 orari (superabili grazie ai motori molto facili da modificare), quindi data la loro leggerezza non possono assolutamente mantenere una sufficinete tenuta su strada, capace di evitare il ribaltamento.
Molte di loro arrivano a costare quanto una city car (Panda, Twingo per intenderci), non per niente i prezzi partono dalle 8.000,00 € fino ad arrivare a 15.000,00 € (quelle più futuristiche).
Gli spazi sono ridottissimi, oltre al conducente e passeggero è vermante impossibie portare un bagaglio, a meno che non lo si tiene sulle gambe del passeggero.
E’ possibile guidare la Microcar senza la patente!
Questo spiega l’elevatissimo numero di incidenti provocato da chi è al volante di una Microcar, il doppio rispetto alle classiche auto.
Non vedo neanche i vantaggi nel traffico, in caso di ingorgo non possono certo divincolarsi tra le altre auto come si potrebbe invece fare in sella ad uno scooter, la loro larghezza che si aggira intorno al metro e mezzo, alla fine la coda la fanno anche loro.
Mi aiutate a trovare qualche punto a favore su questo mezzo di trasposto?
Giuliano Cosimetti
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Tags: air bag, city car, microcar, motori, panda, Tuning, twingo

Novembre 19th, 2008 at 15:17
ma scusi lei come si permette di accusare di cose che nenake sa-…lei le ha provate? ..bo..non so..penso solo che sia solo questione di rabbia nei nostri confronti perchè un giovane con un motorino che fà i 120 avrà sempre più probabilità di motiire schiacciandosi sulla strada..però a loro non dite niente perchè tanto il mondo va a puttane e si decide di dire solo le cose che piacciono..i motori facilmente modificabili se li inventa lei perchè i nostri motori sono dei 500 a diesel a iniezione indiretta..e se ha studiato un pò di meccanica dovrebbe sapere che ai diesel non si può modificare proprio ninente senonchè togliere i fermi..altro che i motori 50a benzina(ormai nessuno è più 50)
comunque se vuole siamo disposti al diritto di replica sul nostro sito http://www.microcartuning.com
Novembre 19th, 2008 at 15:47
Ciao Luca,
grazie per il commento, ti risponderò in maniera più educata rispetto ai commenti rilasciati sul vostro coloratissimo forum.
Ho capito che avete all’incirca 14/16 anni, quindi permettimi di dire che di progettazione automobilistica non ne sapete assolutamente nulla.
Il mio articolo tratta un argomento molto importante, la sicurezza di alcuni veicoli messi in circolazione.
Se non ho citato scooter e ciclomotori è solo perchè il mio blog tratta argomenti relativi alle quattro ruote, ma sappi che sono contrario a ogni genere di veicolo scarsamente sicuro.
Le microcar sono pericolose non tanto per la possibilità di modificarne le prestazioni (ti garantisco che sul diesel tutto è possibile), inoltre io la meccanica non l’ho studiata, ma la vivo in prima persona dall’età di 17 anni (oggi ne ho 33).
Il telaio e la conformazione dell’abitacolo non garantiscono nessun tipo di standard di sicurezza.
In caso di impatto, anche con una semplice utilitaria, i danni sarebbero devastanti.
Il tuo veicolo è interamente in vetroresina e con i longheroni in latta!
Questo è riportato anche sul vostro forum, visto che un tuo iscritto ha paura addirittura di far appoggiare la gente sul telaio della sua microcar.
Parliamo di fisica, sperando che l’abbiate iniziata a studiare a scuola.
La forza d’impatto in caso di incidente deve essere calcolata non solo in base alla velocità del tuo veicolo ma anche da quella dell’altro mezzo.
Praticamente è come fare 1+1.
Se hai possibilità tu e i tuoi amici, fate una passeggiata in qualche deposito giudiziario, guardate come sono ridotte alcune microcar coinvolte in sinistri.
Anzi se trovo qualche foto ve la mando.
Il mio discorso vale anche per le Smart e altre utilitarie con misure ridotte.
Quello che vorrei è che tutti questi veicoli venissero rivisti e prodotti con più criterio e possibilmente con una mano sulla coscienza.
La mia non è invidia fidati, grazie al mio lavoro ho guidato, anche su pista delle vere auto.
Vi consiglio inoltre di moderare i termini sul vostro forum, come io ho fatto sul mio blog, è una questione di educazione e vi renderebbe più maturi.
Così dimostrate di essere solo dei quattordicenni con la paura di far leggere a mamma e papà un articolo del genere, e di rimanere appiedati.
Non trovi?
Se hai la possibilità di dimostrarmi il contrario sarò lieto anche di incontrarvi e fare un’analisi sul prodotto citato.
Visto che molti di voi vorrebbero trattare l’argomento avendomi davanti.
Giuliano
Dicembre 12th, 2008 at 15:02
Ciao, perdonami se ti do del tu, ma mi vieni più congeniale ad un confronto. Premetto che ho 22 anni e sono possessore di una macchina dall’età di 19 anni e di una Microcar da un annetto e mezzo. La mia scelta è stata dettata dagli elevati consumi della mia macchina (Punto S primo modello). Ho optato allora per una microcar, un po’ per ovviare i problemi di consumo (Vivo solo ed avrò pure da mantenermi). Devo ammettere che il costo è senza dubbio elevato e per certi versi immotivato ma disponendo di fondi cospicui ho deciso comunque di fare questo “investimento”.
C’è da dire prima di tutto che alcune delle tue affermazioni sono più che corrette mettendole a confronto a modelli non proprio d’ultima generazione, piccolissimi e scomodissimi, altro discorso invece si deve fare per ciò che le case costruttrici stanno realizzando nell’ultimo anno. Oltre all’idea di rendere meno “micro” queste vetturette, si è data molta importanza (Almeno nel modello che ho io) al portabagli, ampio tanto da permettermi una sostanziosa spesa per un periodo assai lungo. Devo dunque contraddirti sotto questo punto, trovando estremamente comodo il mezzo.
Il tasto dolente è sempre e comunque la sicurezza, ammettiamolo, son quelle che sono ad eccezion fatta per un modello fantastico interamente concepito in alluminio, e mi trovo d’accordo sul pericolo che possono essere per se stessi e per coloro che transitano nei paraggi.
Avendo un’esperienza di guida, nonchè una patente da tre anni abbondanti ed una mania per la prudenza mi sono reso conto che se ben gestita la microvettura non crea problemi, certo, indubbio il fatto che nelle mani di molti minorenni incoscienti, quali quelli che tempo fa hanno urtato “sbadatamente” la mia punto, possono creare enormi difficoltà di gestione nonchè un’apprensione notevole alla vista della fatidica “scatoletta”.
Mi stavo dimenticando, gli ultimi modelli hanno un buon grado d’insonorizzazione rendendole ancora, per questo, più accattivanti. E’ interessante a mio avviso notare quanto si stiano in qualche modo avvicinando al mondo delle macchine vere e proprie, adottando Air Bag, freni a disco, Abs, Servosterzo e chi più ne ha più ne metta. Su questo punto vorrei soffermarmi perchè la volontà probabilmente dalle Case madri di fornire un prodotto sicuro ci sono ma le vigenti normativa di certo non favoriscono le iniziative poste da queste. A mio avviso la microcar sarebbe un buon mezzo se regolamentato a dovere, ma non posso assolutamente negare che metterlo spesso nelle mani di un minorenne può essere altamente pericoloso.
Il mio augurio per il futuro è un minor costo di queste consenguenza di un progredire a mio avviso OBBLIGATORIO, delle tecnologie di costruzione e per costruzione intendo l’abbandono dei processi artigianali a favore di una in serie.
Concludendo, pur trovando interessante e stimolante la tua opinione, t’invito cordialmente a provare una minicar per una settimana e trarre infine una tua conclusione, e sia inteso che non è assolutamente mia intenzione farti cambiare opinione, reputo soltanto giusto giudicare solo dopo aver provato.
Attendo una tua replica fiducioso, per ora, buona giornata.
Riccardo
Dicembre 12th, 2008 at 15:52
Ciao Riccardo,
grazie per il tuo intervento che giudico molto interessante.
Sono d’accordo con tutto quello che dici, sicuramente la Microcar permette di risparmiare sul carburante, costi di mantenimento e sul tempo che perdiamo quando siamo alla ricerca di un parcheggio.
Ti garantisco che ne ho viste molte prima di dare un giudizio, che come ripeto è solo un mio personale parere. Ammetto che negli ultimi anni sono state modificate ma ancora non basta.
Nel tuo caso l’utilizzo della Microcar è dovuto a delle logiche rispettabilissime e anche giuste, ma purtroppo la maggior parte della gente che le guida ha un’età inferiore ai 17 anni, quindi sprovvisti di patente e delle dovute conoscenze sul tema sicurezza.
Spesso li sento parlare come se fossero dei tecnici..un pò come ai miei tempi quando si parlava di modifiche da apportare ai motorini.
Avrai notato anche tu che parlano di velocità prestazioni e mai di sicurezza!
Il telaio di queste auto non è assolutamente resistente, come già accennato i materiali utilizzati hanno solo lo scopo di non far appesantire troppo la struttura, ed evitare un eccessivo sforzo del motore.
Sappi che ho messo le mani, durante il mio non breve periodo da operaio, sulle prime microcar vendute in Italia.
In più mettiamoci anche che a quell’età si vive di passioni ed entusiasmo, nulla da dire fino a che me li vedo sbucare dalle vie senza guardare chi arriva dalla corsia, tagliare la strada negli incroci, correre come pazzi nelle aree frequentate dai pedoni.
La mia paura più grande è questa, se oggi sono così al volante di una macchinetta, a 18 anni con la patente ed un’auto più potente che faranno?
Bada bene, lo stesso discorso lo faccio per le Smart e tutte quelle vetture con le stesse caratteristiche.
Un saluto
Giuliano Cosimetti
Dicembre 16th, 2008 at 07:05
Per cominciare ti devo delle scuse, avevo frainteso, pensavo che non avessi provato da vicino queste vetturette ma dalla tua, più che giusta, puntualizzazione mi rendo conto che non è così.
Devo concordare inoltre che le microcar possono essere un pericolo soprattuto in visione futura, è vero già le tirano il più possibile da minorenni, figurarsi poi quando hanno in mano una macchina che può raggiungere come minimo i 160 orari.
Inoltre siamo entrambi d’accordo (ma lo avevo già manifestato nel mio primo intervento) che non hanno proprietà sufficenti in quanto a sicurezza, per quanto tengo a ribadire che una di essa si avvicina notevolmente agli standard dei crash test effettuati sulle automobili. Io ahimè, non possiedo quel modello, ma una di quelle con cui serve destrezza ed esperienza per girare con tranquillità in città, sempre premesso che un innocuo incidente, ed è bene sottolinearlo, non arreca danni fisici, ma solo al mezzo, rendendolo però inutilizzabile.
Ciò detto, vorrei aprire una parentesi, a riguardo della legge del tutto inadeguata nella regolamentazione. E’ infatti a mio avviso sempre più sconveniente lasciare questi mezzi ai minorenni, non tanto per la pericolosità della microcar in se, quanto a come tu giustamente hai detto, alla svagatezza ed il senso di onnipotenza giovanile. Io sfortuanatamente ieri ho ripreso la mia punto per questioni di lavoro che mi costringevano a prendere la tangenziale, è stato lì il mio disappunto a vedermi tamponato sul lato della portiera da un minorenne e dalla sua “vetturetta” perchè non in grado di rispettare uno stop, i danni sono stati comunque sia minimi rispetto all’accartocciamento della macchinina, ma un certo rodimento ancora non m’è passato. Io mi chiedo onestamente e non per dar contro i giovani, che anzi, è mia intenzione tutelare visto che in un certo senso appartengo a quella categoria, sebbene maggiorenne già da anni e pieno di responsabilità, perchè la legge, il governo ed i ministri che vivono in fondo come noi nelle città, pur godendo di immensi privilegi, non si muovono per far qualcosa in merito? Le microcar indubbiamente sono una bella innovazione se usate con la giusta saggezza ed il rispetto delle norme, come i motorini d’altronde, la categoria è le stassa, però, porrei delle severe limitazioni ai minorenni, in quanto vengono gettati sulla strada provvisti solamente di un patentino che spesso e volentieri, se non effettuato a scuola guida, è solo pressapoco una farsa.
Concludo cercando di approfondire un altro argomento, quello della Smart, che secondo me, merita un discorso completamente a parte.
Ti spiego, una microcar arriva ad un massimo, se modificata al top, a circa 85 km di media, una smart prende facilmente i 140 potendo contare in fase di urto su una cellula di sicurezza a dir poco indistruttibile frontalmente. Ora, recentemente(qualche mese a dirla tutta) sono stato ad un funerale dove un mio conoscente è morto impattando latermente contro una smart, la quale poco ci mancava che dividesse a metà la macchina del malcapitato. Rifletto su questo punto chiedendomi come fosse possibile, certo la macchina in questione non era tra le più recenti ma di certo in fatto a sicurezza mi sembrava non facesse totalmente schifo, deduco quindi che la smart è un pericolo per lo più per terzi, soprattutto perchè in mano a neo patentati che sentendosi nell’onnipotenza di una macchina così piccola e maneggevole ignorano le più elementari norme stradali, nonchè di buon senso. La smart e come mettere una pistola in mano ad una persona, non sempre chi l’ha impugna è conscia della pericolosità di essa.
Spero di aver fornito un quadro completo di ciò che vedo e che penso, aggiungo inoltre d’essere lieto di confrontarmi con una persona così cortese e gentile, spesso mi sono ritrovato a parlare con maleducati ed incivili.
Riccardo
Dicembre 16th, 2008 at 12:19
Ciao Riccardo,
su questo blog sarai sempre il benvenuto!
Giuliano